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Contro i buoni scuola

 

Gli Amici della Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni aderiscono alla Petizione contro i Buoni Scuola promossa da Non Uno di Meno


Milano – 24 giugno 2013 – L’Associazione Amici della Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni è la 4245ma firmataria della petizione online contro i Buoni Scuola di Regione Lombardia.
Insieme alle oltre 8000 persone che hanno firmato online ed altrettante ai banchetti, gli Amici della Consulta ritengono che l’erogazione dei Buoni Scuola rappresenti un inaccettabile favore alle scuole private, per la quasi maggioranza rappresentate da istituti a gestione cattolica.

Gli Amici della Consulta si impegnano a Milano, al fianco della Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni, a realizzare un modello di scuola laica, che insegni ai giovani a diventare cittadini e cittadine attivi e consapevoli. Assistiamo invece oggi all’affermazione sostanziale di un regime educativo confessionale che non solo diseduca creando cittadini acritici ma anche persone non libere di conoscere una sessualità fondata sul rispetto delle
differenze di genere e di orientamento.
Lo stesso Josef Ratzinger mette in stretta connessione l’educazione alla cittadinanza e l’educazione sessuale quando nel gennaio del 2011 afferma “non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e delle vite presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia
contraria alla fede e alla retta ragione”. Insomma insegnare la dignità della persona non è conforme alla “verità morale” custodita dalla chiesa cattolica ed insegnata grazie a fondi pubblici come i Buoni Scuola.

Almeno 51 milioni di euro rappresentano infatti una vera e propria forma di finanziamento pubblico indiretto, in pieno contrasto con lo spirito della Costituzione italiana, che vede nella scuola pubblica un soggetto fondamentale per la realizzazione dei principi di libertà, uguaglianza e laicità.
I firmatari di questo appello ritengono che le risorse pubbliche debbano essere indirizzate alla scuola pubblica per il miglioramento dell'offerta formativa (educazione alla cittadinanze ed educazione sessuale, nonché storia delle religioni e del libero pensiero) e delle dotazioni, per l'integrazione degli alunni stranieri, per il sostegno del diritto allo studio e per quello ai disabili, per interventi di contrasto alla dispersione scolastica e per una riqualificazione dell'edilizia scolastica.

http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2013N36325


La scuola pubblica, laica, deve essere messa in grado di formare buoni cittadini e persone consapevoli.

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