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Quaderni Laici nr. 12

QUALI RELAZIONI TRA SCIENZA E DEMOCRAZIA LAICA?

Tra scienza e democrazia esistono differenze significative nonché importanti
analogie che comportano potenzialità "eversive".

Se la scienza è un'impresa collettiva che permette di raggiungere,
attraverso sistemi di verifica empirica e di controllo incrociato, un
accordo su fatti corroborati oltre ogni ragionevole dubbio, quali rapporti
esistono tra essa e la democrazia laica?
Apparentate, tanto che le si potrebbero dire "cugine", scienza e democrazia
laica non sono tuttavia coincidenti né sovrapponibili:
esistono, infatti, differenze significative nonché importanti analogie.
Queste ultime derivano dall'applicazione dello spirito critico e della
razionalità, dal rifiuto di ogni dogmatismo, fondamentalismo e assolutismo,
che conferiscono loro una permanente potenzialità "eversiva".
Per i suoi metodi, i suoi processi interni e le sue regole, la scienza si
rivela quindi una palestra quotidiana di democrazia e laicità.

*       La scienza, palestra quotidiana di democrazia e di laicità.
*       Scienza e laicità, il continuo ripensamento di questioni e categorie
teoriche.
*       Scienza e democrazia laica, conquiste fragili e non scontate.

 

Saggi: Pietro ADAMO, Carlo BERNARDINI, Aldo FASOLO, Orlando FRANCESCHELLI, Giulio GIORELLO, Anna MELDOLESI, Manuela MONTI, Alberto PIAZZA, Telmo
PIEVANI e Carlo Alberto REDI.

Dibattito: Corrado AUGIAS, Domenico MELIDORO, Giancarlo ANELLO e KHALED QATAM

Per scaricare un brano del volume:
http://www.claudiana.it/pdf/9788870169874-saggio.pdf

Quaderni Laici nr. 10-11

I GRANDI MAESTRI DEL PENSIERO LAICO

I pensatori del laicismo e i loro differenti universi culturali
Le diverse laicità dei pensatori classici e del Novecento italiano
La laicità dello stato come fondamento del diritto di diffondere le proprie fedi al riparo da dispotismo e intolleranza

Per sua intrinseca natura aperta al pluralismo e al confronto, nel corso del tempo la laicità è stata concepita e perseguita in molti diversi modi: i laici non hanno dogmi da trasmettere, bensí principi e valori da sottoporre alla comune, ininterrotta riflessione.
Riconducibili a universi culturali differenti, i grandi autori "classici" qui presentati - da Spinoza a Bobbio, passando per Locke, Voltaire e Kant, cosí come per Tocqueville, Stuart Mill, Russell, Croce, Salvemini - hanno comunque tutti inteso valorizzare la laicità come fondamento dello stato e del diritto di ciascuno di diffondere liberamente le proprie fedi al riparo da ogni forma di dispotismo e intolleranza.

Per leggere un estratto del volume cliccare qui: https://www.claudiana.it/pdf/9788870169713-saggio.pdf

Quaderni Laici: numero 8

L'islam in Occidente

pp. 159 - euro 15,00

È possibile un islam liberale? L'islam politicamente integralista - L'islam religiosamente fondamentalista - L'islam liberale

Non vi è dubbio che l'islam non sia facilmente conciliabile con il relativismo dei valori che sta alla base dello stato democratico, liberale e laico come lo conosciamo storicamente in quanto non contempla la separazione tra stato e religione, dalla quale, anzi, il primo nasce e a cui è sottoposto.

Tuttavia oggi - soprattutto in Occidente - non esiste un unico islam, così come da secoli non c'è più un solo cristianesimo.

Oltre a un islam fondamentalista e integralista, esiste infatti un islam liberale, o potenzialmente liberale, secondo cui il Corano va liberato da incrostazioni e derive veicolate dalla tradizione: un'operazione culturale non semplice né breve che tuttavia porta alla luce ordini di pensiero destinati a scompaginare molte categorie. 

Link al sito Claudiana: http://www.claudiana.it/php/mostrascheda.php?nscheda=9788870169195

Link del saggio: http://www.claudiana.it/pdf/9788870169195-saggio.pdf

Quaderni Laici: numero 9

Le materie invisibili. Per una didattica laica

pp. 143, euro 15,00 in offerta fino al 20 giugno a 12,75 euro

Questo volume si rivolge in particolare a coloro che si occupano di scuola pubblica (anche semplicemente perché hanno un figlio o una figlia che la frequentano), ma i temi in esso affrontati interrogano chiunque voglia essere cittadino consapevole della nostra repubblica democratica e (almeno in teoria) laica.

Gli interventi contenuti in queste pagine fanno il punto della situazione su educazione alla cittadinanza, educazione sessuale, storia delle religioni e del libero pensiero; materie tanto importanti nella formazione di persone capaci di essere e di comportarsi da cittadini e cittadine e adulti responsabili quanto assenti nei programmi Perché in uno stato laico, la formazione di buoni cittadini (attraverso i corsi di educazione alla cittadinanza che educhino al rispetto dei diritti costituzionali di tutti i cittadini, in primis di quelli delle minoranze e attraverso i corsi di storia delle religioni e del libero pensiero che insegnino la conoscenza delle diverse e possibili visioni del mondo fondate sulle varie religioni o concezioni etiche) e la formazione di buoni esseri umani (che imparino a vivere una sessualità
felice e serena, fondata sul rispetto del prossimo e dei partner, senza discriminazioni fondate su pregiudizi ideologici o religiosi) è compito al quale lo stato stesso non può né abdicare, né può demandarlo ad altri, tanto meno ad agenzie religiose eticamente orientate e di parte (Tullio Monti)

Link al sito: https://www.claudiana.it/php/mostrascheda.php?nscheda=9788870169638
Link del saggio: https://www.claudiana.it/pdf/9788870169638-saggio.pdf

 

Quaderni Laici: numero 7

Quaderni Laici 7

Quale eguaglianza per quale libertà?

Da Thomas Hobbes ad Amartya Sen - a cura dell’Associazione «Libertà e Giustizia»

pp. 179 - euro 15,00

Libertà ed eguaglianza rappresentano i due valori indisgiun­gibili della democrazia.  Secondo la concezione tocquevilliana, esiste «un punto estremo in cui eguaglianza e libertà si toccano e si confondono», come quando tutti i cittadini hanno l'eguale libertà di concorrere al governo della cosa pubblica e vi partecipano in maniera effettiva.

L'accostamento diretto tra libertà ed eguaglianza sub specie libertatis - ovvero la giusta o l'eguale libertà - tipico della tradizione liberale, ha retroagito normativamente sulla tradizione democratica, ponendo la libertà come limite e insieme come complemento necessario dell'eguaglianza.

La libertà è così valore fondativo da estendere a tutti.Come scrive Vittorio Foa: «Il mio diritto non è un credito, è un rapporto da misurare col diritto e le aspettative degli altri ed è misurabile con lo spazio di libertà, di autodeterminazione che dà non solo a me ma anche a quelli cui riesco a pensare».

Saggi di: Mauro Barberis, Michelangelo Bovero, Alessandro Ferrara, Olivia Guaraldo, Stefano Petrucciani, Regina Pozzi, Marco Revelli, Franco Sbarberi, Nadia Urbinati, Salvatore Veca, Ermanno Vitale.

Intervista di: Palmira Naydenova a Gustavo Zagrebelsky

Link al sito: http://www.claudiana.it/php/mostrascheda.php?nscheda=9788870169089

LInk al saggio: http://www.claudiana.it/pdf/9788870169089-saggio.pdf