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Presentazione del IV rapporto di Critica Liberale e CGIL

in collaborazione con

e con la Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni

 

Presentazione del IV rapporto di "Critica Liberale" e CGIL

Una televisione confessionale?

sulle confessioni religiose e la tv

Lunedì 13 aprile 2015 - alle ore 21.00

Centro Congressi Stelline - sala Verdi - Corso Magenta 61

 

Ne discutono

Valeria Ferro - redattrice di "Critica Liberale"

Simona Maggiorelli - responsabile cultura di "Left"

Marco Marzano - Università degli Studi di Bergamo

Enzo Marzo - direttore di "Critica Liberale"

Gigliola Toniollo - ufficio Nuovi Diritti CGIL nazionale

Giulio E. Vigevani - docente di Diritto Costituzionale, Università di Milano Bicocca

Presiede e introduce

Donatella De Gaetano - Circolo Carlo Rosselli - Milano

Costituzione e religione

lunedì 23 marzo 2015 - ore 20:45

 

presso la sala Consiglio del Comune di Cormano

Piazza Scurati - Cormano

 

2° incontro ciclo Costituzione e Resistenza:

COSTITUZIONE E RELIGIONE

 

relatori:

 

LUISA BORDIGA - CONSULTA MILANESE PER LA LAICITA' DELLE ISTITUZIONI

VITTORIO BELLAVITE - COORDINATORE NAZIONALE "NOI SIAMO CHIESA"

REAS SYED - RESPONSABILE LEGALE COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI ISLAMICHE DI MILANO E MONZA-BRIANZA

SERGIO GENTILE - AVVOCATO SEGRETARIO CONCISTORO CHIESA VALDESE

 

ingresso libero  -  segue rinfresco

 

come raggiungerci:

ATM  bus 705 da Cormano/MM3 Comasina fermata: via Libertà via Negri (Comune)

FNM Linee S2 / S4 fermata: Cormano Brusuglio (Comune)

 

 

organizzato da:

ASSOCIAZIONE CRE-AZIONEDONNE

MILLE&UNAVOCE

COORDINAMENTO PACE CINISELLO BALSAMO

 

col patrocinio del Comune di Cormano

Istanza di impugnativa con sospensiva

COMUNICATO STAMPA DEL 6.3.2015

Le comunità religiose lombarde si compattano contro la legge anticulto della Regione Lombardia e ne domandano l’immediata sospensione.

ASGI (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione) e APN (Avvocati per Niente) presentano al Governo istanza congiunta con importanti realtà cattoliche, musulmane, evangeliche e induiste. Aderisce all'appello anche la Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni. Da Milano a Brescia le realtà lombarde sono in prima linea nell'invocare una tutela immediata per la lesione dei diritti nell'ambito religioso a causa dell’entrata in vigore della lr n. 3/2015, detta, impropriamente, “legge anti-moschee”.

Si tratta di una legge anticostituzionale che intacca i diritti fondamentali di migliaia di Lombardi di diverse fedi, domandarne la sospensione immediata alla Corte Costituzionale è una richiesta più che legittima” ritiene l’avv. Aberto Guariso dell’ASGI.

"Sì può e si deve sospendere questa legge; la materia urbanistica è già disciplinata dalla precedente versione della lr 12 del 2005" ribadisce l'avv. Marina Ingrascì Presidente di APN.

Milano non può ospitare l’Expo chiedendo ai visitatori di lasciare nei propri Paesi il credo religioso di ciascuno, tanto meno sì può pensare di impedire la preghiera a chi vive in Lombardia” dichiara Davide Piccardo Coordinatore del CAIM (Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano e Monza e Brianza).

La Lombardia non può diventare una regione a "diritto zero" in materia religiosa, agiamo contro questa legge da soli e con le altre realtà religiose” ribadisce il pastore Riccardo Tocco Presidente del COEN (Conferenza Evangelica Nazionale).

Nonostante la stipula di un’intesa con lo Stato Italiano, questa legge intacca i diritti dei nostri fedeli in tutta la Regione” dichiarano Ravicandra e l’avv. Di Maria, rispettivamente Presidenti delle Unioni Induiste di Milano e Roma.

Forte e deciso anche il sostengo di importanti realtà cattoliche meneghine che sottoscrivono l’istanza congiunta e condannano fermamente questa legge. Il Presidente della Comunità di Sant’Egidio, Giorgio del Zanna, dichiara "Oggi ci sono sfide nell'ambito dei diritti e della convivenza, noi vogliamo coglierle positivamente e fare un passo avanti, che sia un passo insieme e un passo per gli altri, soprattutto per i giovani" e il Presidente della Casa della Carità, Don Virginio Colmegna, ricorda "promuovere e difendere la libertà di culto è certamente uno dei valori più alti della democrazia".  

Così, facendo fronte comune, si domanda al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di impugnare già al prossimo Consiglio dei Ministri la legge lombarda domandandone l’immediata sospensione. 

 

Il Consiglio dei Ministri impugna la legge regionale "anti-moschee"

COMUNICATO STAMPA DEL 13.3.2015

In data 12.3.2015 il Consiglio dei Ministri ha deliberato sull'impugnativa, davanti alla Corte Costituzionale, della legge 2/2015 della Regione Lombardia entrata in vigore lo scorso 3.2.2015.

La legge era stata battezzata come “legge anti-moschee” dalla stessa maggioranza in Regione, mentre era stata targata e criticata come “legge anti-culto” e gravemente discriminatoria da parte di numerose realtà religiose e non soltanto religiose.

Atto dovuto quello del Governo Renzi che però raccoglie ampio consenso tra i lombardi.

Si dichiarano infatti soddisfatte le realtà che si erano schierate in prima linea contro questa normativa, richiedendo sia l’impugnazione della legge sia l’immediata sospensione della stessa da parte della Corte Costituzionale: il CAIM (Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano Monza-Brianza), la Fondazione Casa della Carità, il COEN (Conferenza Evangelica Nazionale), l’Unione Induista Milano e quella Italiana, i musulmani dell’associazione Cheikh Ahmadou Bamba di Brescia, la Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni e comunità di Sant’Egidio di Milano.

Ora sarà proprio la Corte Costituzionale a vagliare l’adeguatezza e l’utilità delle norme varate e volute soltanto da Lega, NCD e Forza Italia in Regione Lombardia.

Tra le motivazioni che hanno portato all'impugnazione davanti alla Consulta:

1) La violazione degli articoli 3, 8 e 19 della Costituzione Italiana per l’imposizione agli enti rappresentanti di organizzazioni religiose di una serie stringente di obblighi e requisiti che incidono sull'esercizio in concreto del diritto fondamentale e inviolabile della libertà religiosa;
2) La violazione dell’art. 117 lettere a), c) e h) della Costituzione per aver disciplinato in contrasto con i principi contenuti nei trattati europei e internazionali nonché per invasione, da parte della stessa Regione Lombardia, nella competenza esclusiva dello Stato in materia di rapporti tra Repubblica e le confessioni Religiose; e
3) La violazione dell’art. 118 comma 3 Cost. per non aver rispettato la competenza esclusiva dello Stato e la Costituzione che affida alla sola legge dello Stato il potere di disciplinare forme di coordinamento fra Stato e Regione nella materia della sicurezza pubblica.
Le realtà interessate non escludono di presentarsi anche davanti alla Corte Costituzionale per mostrare le loro doglianze ed evidenziare come questa legge colpisca le diverse sensibilità religiose che convivono, da anni, in Lombardia.

Petizione stop all’omofobia a scuola

La Consulta aderisce all'appello promosso da Agedo, ARCIGAY, ARCILESBICA, ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI, EQUALITY ITALIA, FAMIGLIE ARCOBALENO e GAY CENTER.

"...chiediamo al Presidente del Consiglio e al Governo che sia rafforzata e data piena attuazione alla “STRATEGIA NAZIONALE per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013 -2015)”, anche nella prospettiva del triennio 2016-2018; chiediamo infine che alla scuola sia data la possibilità di essere nel suo compito educativo uno spazio di elaborazione culturale e sociale che risponda alle esigenze di cambiamento e che contribuisca a quella uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini, di cui il nostro Paese ha tanto bisogno."

Per leggere il testo completo della petizione, cliccare qui sotto:

http://www.agedonazionale.org/2015/02/17/petizione-stop-allomofobia-scuola-nessuno-e-uguale-tutti-uguali/

A breve sarà disponibile una petizione online.

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